Il 𝐃𝐃𝐋 𝐧.𝟏𝟐𝟗𝟒, recentemente approvato dal Senato, introduce una legge quadro per la ricostruzione post-calamità.
[𝐞̀ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞]

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐞?
1. Istituzione dello “Stato di ricostruzione di rilievo nazionale”
2. Creazione di “Zone Speciali di Ricostruzione” (ZSR): 𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮 𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮 𝘀𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗯𝘂𝗿𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶
3. Procedure semplificate:
– Piani Straordinari di Ricostruzione
– Conferenze di servizi semplificate
– Fondo per la Ricostruzione
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐝𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐄𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐛𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐭𝐢 – 𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢.
Partendo dal triste presupposto che la Regione Molise, a mero titolo di esempio, colpita dal sisma del 2002, con DETERMINAZIONE DIRETTORIALE n. 538 del 𝟭𝟳-𝟭𝟮-𝟮𝟬𝟮𝟰, affronta ancora ad oggi proroghe per differire i termini di chiusura dei lavori nella zona del cratere.
L’introduzione delle ZSR e delle procedure semplificate potrebbe, e sottolineo POTREBBE, rappresentare un’opportunità per accelerare gli interventi ancora in sospeso, riducendo la burocrazia e garantendo risorse economiche dedicate.
Tuttavia ritengo fondamentale che:
– le autorità locali e regionali collaborino attivamente con le strutture nazionali per l’attuazione efficace delle nuove disposizioni legislative;
– vi si doti negli uffici pubblici di personale tecnico qualificato (la base per una ricostruzione tempestiva ed efficace);
– si dedichi un importante stanziamento di bilancio per la ricostruzione.
Perché un cratere troppo lungo è un cratere morto.

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